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CEI1974

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CEI 1974 - Antico Testamento - Libri Sapienziali - Sapienza - 11

Sapienza

11 Essa fece riuscire le loro imprese per mezzo di un santo profeta:
11,1 Il santo profeta è Mosè: cfr. Dt 18, 15.
2 attraversarono un deserto inospitale,
fissarono le tende in terreni impraticabili,
3 resistettero agli avversari, respinsero i nemici.
Quando ebbero sete, ti invocarono
e fu data loro acqua da una rupe scoscesa,
rimedio contro la sete da una dura roccia.
Castigo degli Egiziani
11,4 Cfr. Es 17, 1-7. cfr. Nm 20, 2-13.
Ciò che era servito a punire i loro nemici,
nel bisogno fu per loro un beneficio.
11,5 Un principio che domina l'interpretazione dei fatti seguenti.
Invece della corrente di un fiume perenne,
sconvolto da putrido sangue
11,6 L'acqua mutata in sangue punì gli Egiziani (cfr. Es 7, 17-21) ma servì a dissetare il popolo di Dio nel deserto (cfr. Es 17, 3-6. cfr. Nm 20, 2-12).
in punizione di un decreto infanticida,
tu desti loro inaspettatamente acqua abbondante,
11,7 Cfr. Es 1, 15-16.
8 mostrando per la sete di allora,
come avevi punito i loro avversari.
9 Difatti, messi alla prova, sebbene puniti con misericordia,
compresero quali tormenti avevan sofferto gli empi,
giudicati nella collera,
10 perché tu provasti gli uni come un padre che corregge,
mentre vagliasti gli altri come un re severo che condanna.
Lontani o vicini erano ugualmente tribolati,
11,11 Dai benefici di Dio per Israele.
12 perché un duplice dolore li colse
e un pianto per i ricordi del passato.
13 Quando infatti seppero che dal loro castigo
quegli altri ricevevano benefici, sentirono la presenza del Signore;
poiché colui che avevano una volta esposto
e quindi respinto con scherni,
lo ammiravano alla fine degli eventi,
dopo aver patito una sete ben diversa da quella dei giusti.
11,14 , Mosè: cfr. Es 2, 3.
Per i ragionamenti insensati della loro ingiustizia,
da essi ingannati, venerarono rettili senza ragione e vili bestiole.
Tu inviasti loro in castigo una massa di animali senza ragione,
11,15-16 Dio, castigando, vuole indurre a pentimento. Gli Egiziani che adoravano gli animali furono mediante questi puniti.
16 perché capissero che con quelle stesse cose
per cui uno pecca, con esse è poi castigato.
17 Certo, non aveva difficoltà la tua mano onnipotente,
che aveva creato il mondo da una materia senza forma,
a mandare loro una moltitudine di orsi e leoni feroci
18 o belve ignote, create apposta, piene di furore,
o sbuffanti un alito infuocato
o esalanti vapori pestiferi
o folgoranti con le terribili scintille degli occhi,
19 bestie di cui non solo l`assalto poteva sterminarli,
ma annientarli anche l`aspetto terrificante.
20 Anche senza questo potevan soccombere con un soffio,
perseguitati dalla giustizia
e dispersi dallo spirito della tua potenza.
Ma tu hai tutto disposto con misura, calcolo e peso.
21 Prevalere con la forza ti è sempre possibile;
chi potrà opporsi al potere del tuo braccio?
22 Tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
23 Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi,
non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento.
Poiché tu ami tutte le cose esistenti
e nulla disprezzi di quanto hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l`avresti neppure creata.
11,24 Le creature sono tutte buone: cfr. Gn 1, 10.21.25.31.
25 Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi?
O conservarsi se tu non l`avessi chiamata all`esistenza?
26 Tu risparmi tutte le cose,
perché tutte son tue, Signore, amante della vita,

Note al testo

11,1 Il santo profeta è Mosè: cfr. Dt 18, 15.
11,4 Cfr. Es 17, 1-7. cfr. Nm 20, 2-13.
11,5 Un principio che domina l'interpretazione dei fatti seguenti.
11,6 L'acqua mutata in sangue punì gli Egiziani (cfr. Es 7, 17-21) ma servì a dissetare il popolo di Dio nel deserto (cfr. Es 17, 3-6. cfr. Nm 20, 2-12).
11,7 Cfr. Es 1, 15-16.
11,11 Dai benefici di Dio per Israele.
11,14 , Mosè: cfr. Es 2, 3.
11,15-16 Dio, castigando, vuole indurre a pentimento. Gli Egiziani che adoravano gli animali furono mediante questi puniti.
11,24 Le creature sono tutte buone: cfr. Gn 1, 10.21.25.31.